Passa ai contenuti principali

I CAPISALDI DEL SISTEMA HEGELIANO

I tre concetti chiave della filosofia hegeliana sono:
  • la convinzione della razionalità del reale, per cui tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale (l'idea o Assoluto), il quale è onnicomprensivo; non sostanza ma processo. La sua verità si rivela alla fine, in cui si realizza la sintesi dei momenti precedenti. La filosofia è descrizione di ciò che è già avvenuto e comprensione della struttura razionale degli eventi.
  • l'idea che la verità coincide con il tutto, cioè non consiste in una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma nella loro visione completa e globale, infatti ogni cosa o aspetto del reale ha un senso che risiede nella sua relazione con tutti gli altri.
  • la concezione dialettica della realtà e del pensiero, secondo cui la realtà e il pensiero seguono la medesima legge di sviluppo, che si compone di tre momenti:
  1. intellettuale o astratto (tesi), l'affermazione o posizione di un concetto astratto e limitato
  2. dialettico o di negazione (antitesi), la negazione della tesi come concetto limitato e finito
  3. speculativo (sintesi), la negazione della negazione, che è l'affermazione dell'unità delle determinazioni opposte

Commenti

Post popolari in questo blog

KIERKEGAARD: GLI STADI NEL CAMMINO DELLA VITA

Kierkegaard ha una biografia povera: viveva di rendita, si occupava interamente dei suoi studi. Egli rifletteva su elementi oscuri e profondi che non ha mai dichiarato. Assume degli pseudonimi, eteronimi attraverso i quali comunica e tematizza le sue prospettive filosofiche.   pseudonimi --> quelli che rimandano sempre ad una stessa identità soggettiva   eteronimi --> implicano qualcosa in più, ovvero l'uscita da noi stessi e l'adozione di un altro punto di vista La verità è percepita da Kierkegaard come qualcosa che si da solo all'interno di una prospettiva personale, qualcosa che sperimentiamo a partire da una vicenda che ha valore esistenziale, che riguarda l'individuo, il singolo. Essa dice soltanto chi è l'individuo, cosa significa la vita dell'individuo, qual è la portata e il valore che questa esistenza può avere. Una volta tolto il concetto di totalità o di sistema non e più possibile pensare ad un orizzonte comune all'inter...

LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO

LO SPIRITO OGGETTIVO Nella filosofia dello spirito oggettivo si afferma che la prima determinazione dello spirito oggettivo è il diritto, il quale nasce dalla volontà libera degli individui per regolare i loro rapporti attraverso il contratto, il quale comporta il riconoscimento reciproco tra soggetti di diritto la pena , la quale è finalizzata a ripristinare l'ordine giuridico violato Il secondo momento dello spirito oggettivo è la moralità, la quale riguarda la dimensione dell'interiorità dell'uomo inteso come soggetto libero e responsabile. Essa si fonda sulla separazione tra il soggetto che agisce e il bene che deve essere realizzato. La terza determinazione dello spirito oggettivo è l'eticità , che rappresenta la sintesi tra il diritto e moralità e si realizza nelle istituzioni che esprimono l'ethos di un popolo. Essa è articolata in tre momenti: la famiglia --> unità spirituale fondata sull'amore la società civile --> sistema di indiv...

KIERKEGAARD SPIEGATO DA SERGIO GIOVANE

Il pensiero di Kierkegaard ci mette di fronte alla necessità di scegliere, di riconoscere la nostra libertà. Ci mette dunque di fronte ad un out out, titolo di un suo libro. La filosofia di Kierkegaard è una filosofia paradossale. Egli pensa alla vita come un'infinita serie di possibilità, le quali hanno una propria giustificazione. Ha firmato i suoi libri con degli pseudonimi: nomi di persone. Questi nomi sono delle reali possibilità di vita, di personaggi viventi a pieno titolo. FILOSOFIA DI KIERKEGAARD --> fare i conti con i personaggi che vengono a trovarlo, che dialogano con lui, che gli si impongono a danno luogo a questa costruzione paradossale. ''Se il mio Dio mi ordina di uccidere mio figlio io dico di sì'', non per ragione, ma per fede. Nell'esteta, dov'è la verità? La verità non è in questo o in quello, ma è quella cosa, alla luce della quale questo gioco/contrasto produce un continuo movimento del pensiero e ci invita a pensare, a ...